Faq


1) Che differenza c’è tra il sistema integrato Domus Mind e gli altri sistemi domotici presenti sul mercato?

 

Gestione in bassa tensione. Qualsiasi pulsante toccato dall’utente, anche se in ambienti umidi (ad esempio bagni e cucine), non può procurare scosse elettriche: accendiamo e/o pilotiamo qualsivoglia utenza con una tensione paragonabile a quella di una “pila per giocattoli”: 5 volt d.c. (corrente continua).
La tensione di rete, 220/380 volt, è presente nell’impianto di distribuzione soltanto per il tempo di utilizzo.
Per meglio comprendere: unicamente al momento di accensione della lampada vi è tensione nei circuiti di distribuzione; a lampada e/o elettrodomestico spenti qualsiasi filo è scollegato dai circuiti di rete e pertanto non siamo esposti ai campi elettromagnetici.

L’elettronica è opportunamente cablata e schermata nei quadri elettrici ben lontani dai locali in cui l’utente vive.

Visibilità in tempo reale della situazione di tutti gli impianti dell’edificio (ad esempio se una lampada è accesa o spenta, se un elettrodomestico è in funzione, ecc.) attraverso il video del personal computer, o da uno schermo touch-screen, o ancora dalla semplice tv (quella già esistente in ogni casa con conseguente abbattimento dei costi).

Flessibilità. E' un altro punto di forza del nostro sistema: per intenderci, se in tempi futuri vogliamo cambiare l'accensione di una luce o di una ventola, associandola a diverse situazioni e/o a diversi pulsanti per un mutato uso del locale, non dobbiamo ricorrere all’elettricista che modifica fisicamente il cablaggio dei fili.
Sono possibili la tele-diagnosi, la tele-assistenza; tutte le offerte disponibili nel mondo dei computer sono perfettamente integrabili nell'impianto, senza per altro esserne in dipendenza.

Affidabilità. Nel caso in cui l’utente non desideri utilizzare il personal computer, tutto è comunque perfettamente funzionante: una semplice scheda collocata nel vano impianti provvede ad ogni esigenza.
La scheda elettronica preposta al controllo rappresenta il cuore dell'impianto; inoltre viene offerta la possibilità di averne a disposizione una seconda in back-up caldo (cioè in caso di guasto della scheda madre l'utente non si accorge di nulla perché automaticamente il sistema passa sulla seconda scheda di scorta), raggiungendo così un altissimo grado di affidabilità.
Viene inoltre data la possibilità di sostenere la mancanza di tensione di rete con un gruppo di continuità o per il solo controllo elettronico o per tutto l'impianto nel suo complesso.

Facilità d’uso. L’uso del nostro sistema consente di verificare lo stato dell'impianto, e di modificarne agevolmente ed istantaneamente i parametri di configurazione: impostare le temperature degli ambienti, sia localmente che a distanza (ad esempio tramite telefonata anche da un cellulare), è facile come utilizzare il telecomando della televisione.

Implementazione. Risulta inoltre estremamente comodo predisporre delle possibilità future, nonché soddisfare ogni esigenza per quanto fantasiosa, essendo la gestione di grande parte dei dispositivi realizzata da soft-ware interno e quindi facilmente modificabile e adattabile ad ogni esigenza.
L'aggiunta di nuovi corpi di fabbricato o la realizzazione parziale di un progetto complesso non crea scompensi: con il posizionamento del semplice cavetto schermato (che costituisce il BUS di comunicazione), si collegano ed integrano perfettamente i nuovi quadri elettrici a quelli esistenti.
Al tempo stesso, nel caso di budget limitato in fase iniziale, è possibile anche predisporre una gestione futura più completa senza ricorrere nel tempo a lavori di ristrutturazione di fatto impraticabili.

Capacità del sistema a gestire un numero pressochè infinito di utenze. Tramite Domus Mind è possibile gestire e controllare:

LUCI: automatiche (si accendono al passaggio grazie a sensori ad infrarossi opportunamente posizionati, i medesimi dell’allarme con significativi risparmi), manuali (quelle tradizionalmente utilizzate in impianti convenzionali), temporizzate (dopo aver premuto il pulsante la luce rimane accesa per un tempo predisposto a video dall’utente), ad intensità luminosa regolabile - cioè dimmerabile -, a spegnimento ritardato (con ritardo programmabile dall’utente come nel caso di un videoproiettore la cui ventola deve girare per raffreddare la lampada già spenta), notturne (si accendono in funzione di una soglia di luminosità impostata), ecc.

PRESE: tradizionali, attivabili da pulsante (es. quella del ferro da stiro o del phon che si staccano dopo un tempo stabilito), ad esclusione notturna, (ad es. le prese esterne del giardino che potrebbero essere utilizzate da indesiderati) a priorità d'uso variabile (nel caso in cui si abbia a disposizione una scarsa potenza fornita dall'Enel, il sistema è in grado di staccare, per esempio la lavastoviglie se è già in azione la lavatrice o viceversa; il medesimo concetto è ovviamente gestibile per infinite utenze elettriche coagenti), a tempo (es. la Tv dei bambini viene esclusa ad orari non graditi ai genitori...)

DISPOSITIVI: tende interne, esterne (si aprono o si chiudono a seconda della luminosità e/o del vento), porte e finestre, ante e tapparelle, serrande e carabottini, attuatori e/o automatismi personalizzati (tutti comandabili da pulsante, da tv o monitor, tutti associabili ad un evento. Esempio: all’imbrunire tutte le tapparelle devono chiudersi).

CLIMATIZZAZIONE/RISCALDAMENTO: elettro valvole (le quali ci permettono di chiudere la circolazione della acqua dell’impianto di riscaldamento quando abbiamo ottenuto la temperatura desiderata, con un conseguente risparmio ed un benessere totale), pompe per il ricircolo dell’acqua calda sanitaria (attivabili ad esempio solamente se l’utente è in bagno, con conseguente risparmio energetico...), sonde di temperatura (semplici micro-dispositivi integrabili nelle pulsantiere tipo Living, Gewiss, ecc..., rilevano i gradi in un locale e permettono al computer di mantenere le temperature impostate dall’utente), termostati locali (permettono all’utente di variare le temperature già impostate a livello standard di qualche grado in più o in meno).

CONTROLLO ACCESSI: tastiere miniaturizzate, elettro serrature, lettori di carta magnetica (nei grandi edifici vi sono troppe porte e conseguentemente troppe chiavi: con il nostro sistema, con bassi costi aggiuntivi, solamente chi è abilitato, digitando un codice, può accedere a determinati percorsi e le chiavi non servono più), proximity (tramite piccolissimi dispositivi installati nella battuta dei serramenti possiamo sapere se la finestra o la porta, il cancello o la basculante sono aperti o chiusi; dal televisore di fronte al nostro letto possiamo pure sapere se la serratura della porta è chiusa).

CONTROLLO INFRAROSSO: telecomando programmabile (come quello di un qualsiasi televisore; possiamo controllare l’impianto Hi-Fi, luci e dispositivi vari, oltre alle normali funzioni del Tv medesimo).

ALLARMI: sensori infrarossi (non dimentichiamoci che tramite i medesimi possiamo anche far accendere luci o quant’altro), proximity (micro contatti applicati a porte e finestre che bloccano ad es. i termoconvettori del locale relativo per evitare sprechi energetici, o segnalano tramite suonerie eventuali anomalie), sirene, suonerie, allarmi telefonici ai cellulari impostati, attivazioni di ponti radio collegati con Istituti di Vigilanza o Forze dell’Ordine.

IMPIANTI ESTERNI: elettro valvole per irrigazione, piscine e giochi d’acqua, fiaccole scenografiche a gas, telecamere visibili sul circuito televisivo, e tutto quello che è frutto della Vostra e nostra fantasia sarà facilmente realizzabile!

SCENOGRAFIE TECNOLOGICHE: con questo termine intendiamo l’esecuzione concatenata e preordinata di accensioni, regolazioni, spegnimenti dei dispositivi e degli impianti controllati affinchè l’utente si ritrovi in un’ambientazione a tema ed al tempo stesso in una condizione ottimale di benessere.


 

2) Possiedo un appartamento con un impianto elettrico tradizionale. Posso riconvertirlo in chiave domotica?

 

Certamente!! Oggi è possibile. Grazie alla miniaturizzazione, i componenti elettronici del Sistema Domus Mind possono essere inseriti nelle pulsantiere già esistenti, di qualsiasi tipo e marca (BTicino, Gewiss, Wimar...).
La Sua casa sarà al passo con i tempi ed invidiata dai Suoi ospiti.


 

3) L’idea di realizzare una casa domotica mi attira, nello stesso tempo però sono impreparato ad affrontare una simile impresa. A chi mi posso rivolgere?

 

Possiamo prospettare tre soluzioni:

  1. Una soluzione, INNOVATIVA, potrebbe essere quella di identificare la figura di un professionista ben inserito nella realtà locale a cui affidare le pratiche burocratiche, la direzione dei lavori e di cantiere; parallelamente incaricare imprese specializzate in integrazione domotica che devono saper effettuare e realizzare un progetto che riesca a “fondere“ le effettive esigenze dell’utente con le svariate possibilità offerte dagli impianti e dalle tecnologie moderne
  2. Un approccio INNOVATIVO sicuramente migliore potrebbe essere quello di effettuare un contratto “chiavi in mano”, comprensivo di un’accuratissima progettazione.
  3. Un approccio IBRIDO è comunque sempre possibile se tutti, professionisti e imprese, sono consapevoli di lavorare con i medesimi intenti ed i medesimi fini, per la buona riuscita del comune progetto; se il tutto è coordinato e supervisionato da una figura altamente specializzata, di fiducia del committente, che non abbia interessi tra le diverse maestranze; se si riesce a creare un non facile affiatamento sul cantiere.


 

4) In una casa domotica devo essere un esperto di informatica per dare comandi, per eseguire anche le funzioni più banali?

 

Al contrario! Una volta che abbiamo impostato i parametri ottimali che ci consentono benessere, comfort, sicurezza tutto avviene in modo automatico, senza muovere un dito! Una semplice scheda collocata nel vano impianti provvede ad ogni esigenza. Ciò ad esclusivo vantaggio proprio di coloro che non hanno dimestichezza con la tecnologia, come per esempio le persone anziane: sarà Domus Mind con le sue mani virtuali a creare all’interno dell’abitazione le migliori condizioni ambientali.


 

5) Vorrei una casa soprattutto comoda dove la tecnologia c’è ma non si vede. E’ possibile?

 

Certamente. La tecnologia oggi può essere occultata negli elementi d’arredo: la vostra abitazione non sarà una strana sequenza di apparecchiature per il cui utilizzo è necessario un corso d’istruzione! Al contrario! Finalmente con Domotica Design la tecnologia è un amica che si sostituisce a noi semplificandoci la vita: monitora in modo costante tutte le utenze elettriche, rileva eventuali anomalie e le segnala con messaggi acustici o visivi, tramite gsm o e-mail se non siamo presenti in casa... Esegue automaticamente una serie di operazioni quotidiane ripetitive e noiose (come per esempio chiudere tutte le persiane, accendere o spegnere le luci, creare la temperatura ideale nelle stanze in cui sono presente, ecc...).


 

6) Qual è l’investimento minimo per realizzare una casa domotica?

 

In realtà è una sommatoria di costi che occorre considerare e si possono schematicamente dividere in due gruppi:

Costi fissi, indipendenti dall’entità del sistema da gestire ma la cui incidenza diminuisce significativamente in una grande villa ed aumenta invece in modo cospicuo in un piccolo appartamento: PC e sua configurazione, Scheda di interfaccia del bus, Software gestionale.

Costi opzionali: ovvero che dipendono dagli impianti che si vogliono gestire, per esempio scheda tv, modem, ecc...
Oggi, con il progredire della tecnologia e con la produzione industriale su vasta scala, i costi sono diminuiti in modo significativo. Si veda per esempio il mercato dei telefonini: soltanto 10 anni fa possedere un cellulare era un lusso, ora tutti ne posseggono almeno uno.


 

7) Posso frazionare l’investimento ed implementare l’impianto negli anni?

 

Certamente, occorre comunque svolgere un analisi preliminare di tutte le funzioni che intenderò predisporre per il futuro per poi eseguire un progetto esecutivo dell’impianto in modo da poter effettuare le predisposizioni necessarie ad interventi futuri. In pratica si dovrò sapere se in un futuro vorrò avere una distribuzione capillare dell’impianto audiovideo in ogni stanza per poter prevedere il posizionamento delle casse acustiche e cablare l’impianto. Potrò invece rimandare la spesa più cospicua (casse acustiche, amplificatori, subvufer, ecc.); nel caso di questo impianto - come per molti altri - infatti la gestione ed il controllo domotico incidono in modo minimo sul costo dell’intero impianto.


 

8) Cosa non potrò mai più fare in un secondo tempo?

 

Sostanzialmente sarebbe meglio non rimandare quegli interventi che presuppongono lavori di struttura.


 

9) Quanto incide il costo di un impianto domotico rispetto ad uno tradizionale?

 

E’ sicuramente un confronto azzardato: se si considerano i dispositivi installati e i bisogni soddisfatti il paragone non regge; tuttavia a parità di vantaggi e benefici che si traggono da un impianto domotico dovremmo spendere ben di più per gestire un impianto tradizionale.
Per dare un‘indicazione comunque l’impianto domotico incide circa un 10/20% in più rispetto ad un impianto tradizionale; un costo che si pareggia nel tempo grazie all’ottimizzazione dei consumi: ve ne accorgerete voi stessi quando riceverete le bollette di Enel e Gas. Inoltre con Domus Mind avrete la possibilità di monitorare in tempo reale eventuali guasti a componenti degli impianti ed intervenire tempestivamente prevenendo ulteriori danni e o pericoli.


 

10) Progettare e realizzare un impianto domotico richiede tempi più lunghi rispetto a quelli di un impianto tradizionale?

 

Assolutamente no. Al contrario, con Domotica Design i tempi sono certi, la realizzazione sarà lineare e veloce proprio perché nulla è lasciato al caso ma è il risultato di un iter procedurale ben preciso:

  1. Approccio con il Cliente: proponiamo inizialmente una visita presso la nostra show-room da parte dell’utente finale, affinchè l’effettivo fruitore dei servizi e/o colui che abiterà l’edificio possa rendersi conto di ciò che è possibile tecnicamente realizzare.
    Durante la visita si potrà assistere ad una dimostrazione delle diverse applicazioni, della versatilità e potenzialità del nostro sistema.
  2. Definizione del livello di automazione, cioè quali impianti, tra i diversi visionati durante la dimostrazione, il committente è intenzionato ad effettuare nell’edificio o in parte di esso, dei comparti che si vogliono tenere sotto controllo nell’immediato o in futuro (cioè realizzare delle predisposizioni per future integrazioni).
  3. Presa visione del lay-out su pianta: Ciò ci permette di valutare i vincoli dovuti all’arredo ed alla gestione degli spazi dell’edificio.
  4. Progettazione di massima dell’architettura del sistema, con computo indicativo dei costi: i nostri tecnici proporranno la soluzione ottimale sulla base delle indicazioni ricevute dal committente, quantificando costi e caratteristiche dell’intervento.
  5. Definizione dell’effettivo impianto da realizzare: il tutto, una parte, la predisposizione di ...........; in questa fase si prevedono e si predispongono le tubazioni o le linee necessarie.
  6. Progettazione esecutiva. I nostri tecnici prepareranno:
    Fogli di lavoro analitici per locale indicanti il posizionamento di tubi, scatolette, quadri, atti ad eliminare qualsivoglia malinteso con le maestranze che effettueranno le opere murarie e l'assistenza al personale operativo;
    Schemi per la posa del pre-infilato;
    Schemi elettrici uni filari.
  7. Esecuzione dei lavori di stesura del pre infilato.
  8. Posizionamento dei quadri di zona.
  9. Cablaggio del pre infilato alla morsettiera dei quadri, e dei frutti nelle scatolette.
  10. Collaudo con installazione delle Schede, della CPU ed eventualmente del PC - Supervisore

Questa procedura, frutto di un esperienza decennale, ci permette di eliminare gli errori e le dispersione di cantiere che sono tra le cause principali del protrarsi ad oltranza dei lavori.


 

11) In che fase dei lavori è meglio intervenire per programmare un impianto domotico?

 

Prima possibile: sia che si tratti di una nuova abitazione sia che si tratti di una ristrutturazione è bene intervenire fin dalla fase di pre progettazione, questo perché la domotica è trasversale a tutte le fasi di progettazione di un moderno edificio, non possiamo non tenere conto degli aspetti strutturali ed architettonici, di distribuzione degli spazi interni e del layout dell’arredamento. “Domotizzare” vuol dire:
Aumentare gli spazi destinati agli impianti, valutandone correttamente posizionamento e dimensionamento;
Trovare soluzioni e/o compromessi architettonici atti ad integrare la tecnologia;
Progettare gli interni per inserirne armonicamente apparecchiature e/o automatismi.


 

12) E’ vero che una casa domotica è estremamente più sicura rispetto ad una casa tradizionale?

 

Certamente sì. Innanzitutto perché viene gestito tutto in bassa tensione (si veda al proposito la Faq N°1).
Inoltre una casa firmata Domotica Design è sicura perché integra in modo totale e completo l’impianto d’allarme gestendo addirittura due impianti in uno, ottimizzando ed abbattendo notevolmente i costi: gli stessi sensori volumetrici che fanno accendere le luci gestiscono anche gli allarmi; finalmente potrò sentirmi sicuro anche in una casa di grandi dimensioni in quanto l’impianto è capillare e copre tutte le zone. Il sistema mi permette anche di visualizzare sulla planimetria a video la presenza di qualsivoglia movimento dentro la stanza. Inoltre, grazie al posizionamento strategico di telecamere a circuito interno, potrò sorvegliare persone anziane o bambini piccoli: stando comodamente in poltrona o ai fornelli ogni mamma sarà sicura e tranquilla avendo sotto controllo l’anziana mamma o il suo piccolo attraverso un qualsiasi schermo tv.


 

13) Con tutta quell’elettronica in casa sono soggetto a continui bombardamenti elettromagnetici?

 

Assolutamente no. La casa automatizzata, contrariamente a quanto il profano possa pensare, è sicuramente più ecologica ed attenta all’inquinamento elettromagnetico di qualsivoglia tradizionale appartamento.
I nostri impianti non utilizzano pulsantiere elettroniche e/o apparecchiature radiocomandate che di fatto sono “inquinanti“: al contrario utilizziamo semplici comandi in cui circola solamente il 12-24 volt in tensione continua.
I nostri tecnici non effettueranno mai il posizionamento di tali apparecchiature in prossimità del letto, anche nel caso in cui vi fossero risparmi di cablaggio; dobbiamo ben sapere che l’alimentazione elettrica va comunque distribuita, ed i risparmi sono ben modesti contro inconvenienti che potrebbero risultare non certo trascurabili.
Con Domus Mind l’elettronica è opportunamente cablata e schermata nei quadri elettrici ben lontani dai locali in cui l’utente vive.


 

14) Cosa succede in caso di guasto ad una linea elettrica. Mi si blocca tutta la casa?

 

Questo è quello che succede normalmente in tutte le abitazioni con impianto elettrico non sezionato. Con Domus Mind, avendo effettuato un corretto sezionamento dell’impianto, è il computer stesso che svolge una funzione di auto diagnostica ed in caso di guasti mi segnala esattamente dove si è verificato il danno e qual è l’elemento da sostituire. I tecnici potranno così intervenire in modo tempestivo sul singolo componente prima che si compromettano altre parti dell’impianto o prima che venga meno la mia sicurezza all’interno della casa.


 

15) Se va via la corrente elettrica non funziona più nulla?

 

Certamente se l’Enel toglie la corrente anche in una normale abitazione dobbiamo ricorrere alle candele!
Con Domus Mind si può ovviare a questo in quanto il nostro sistema converte automaticamente le funzioni trasformando l’impianto domotico in impianto tradizionale: per esempio premendo il pulsante per accendere la luce. Inoltre si può ovviare alla mancanza di corrente elettrica installando un gruppo elettrogeno, in grado di inserirsi istantaneamente, non appena cessa l’erogazione di corrente elettrica; tale gruppo detto Ups può avere un autonomia di diverse ore. Domus Mind rileva le anomalie, avvisa con messaggi acustici o scritti, gestisce l’emergenza.


 

16) Mi sarebbe molto utile poter controllare quello che succede in casa anche se sono in vacanza. Com’è possibile?

 

Con il cosiddetto controllo remoto posso - collegandomi ad Internet via modem con un computer, anche portatile, attraverso una password ben protetta e segreta - vedere la mia casa, capire se tutto è in buone condizioni, inserendomi nel pannello di controllo, ed intervenire per modificare qualsiasi parametro di gestione: dalla temperatura, agli allarmi, alle luci, ecc... Ciò è possibile anche tramite palmare o telefono cellulare, benché tale interfaccia presenti limiti intrinseci dovuti all’esiguità del display.


 

17) Perché si dice che la casa domotica è intelligente?

 

Ovviamente si tratta di un intelligenza derivata dall’uomo, essendo di per sé il computer una macchina stupida. L’intelligenza consiste nel linguaggio della macchina, detto in termini tecnici software, che gli attribuisce contenuti e possibilità e si sostituisce all’uomo nell’espletamento di tutte le funzioni controllabili elettricamente, dalle più semplici e banali alle più elaborate e difficili.
E’ chiaro che per permettere al software di funzionare, occorre predisporre una serie di condizioni: così come l’intelligenza umana ha bisogno di ricettori, anche la casa intelligente ha bisogno dei suoi sensori tecnologici evoluti in grado di captare i segnali da inviare al potente software Domus Mind che li decodifica e ce li restituisce sotto forma di messaggi acustici e suonerie. Per questo noi diciamo che i sensori sono gli occhi guardinghi della casa che vedono, sentono ed allertano gli ospiti in caso di anomalie o pericoli.
Il software Domus Mind è estremamente duttile ed adattabile a qualsiasi situazione e realtà; è stato concepito per gestire strutture complesse e sofisticate quali ville, castelli, centri commerciali, ecc. e soddisfare le esigenze più inusuali e personalizzate; non ha pressochè limiti, se non quelli della fantasia umana!


 

18) Perché quando si parla di domotica si parla di integrazione degli impianti. Cosa significa progettazione integrata?

 

Domotica è di per sé sinonimo di integrazione. Integrazione equivale a colloquio, comunicazione tra un impianto e l’altro, significa mettere in relazione degli inputs con degli outputs/feedback; è né più né meno il meccanismo alla base di ogni linguaggio. Oltre a questa comunicazione interna all’abitazione si può entrare in comunicazione con il mondo esterno: per questo noi diciamo che Domus Mind è un sistema aperto che ci permette di entrare in contatto con la mia casa anche dall’altro capo del mondo.
Senza integrazione non si potrebbe realizzare la gestione ed il controllo di tutti i parametri ideali a generare uno stato di benessere all’interno della mia abitazione: quando mi trovo in un ambiente, la sensazione di stare bene mi è trasmessa, in modo più o meno consapevole, da un insieme di fattori: l’illuminazione, la temperatura, l’odore, la musica, il senso di sicurezza, la comodità, ecc... Come sarebbe possibile per esempio associare l’interruzione del riscaldamento con l’apertura della finestra se i due impianti non si parlassero, non fossero cioè integrati, ma fossero entità distinte? Come potrei dare il via alla mia musica preferita proprio quando entro in quella stanza se un sensore non captasse la mia presenza e non trasmettesse un input al sistema per avviare la musica?


 

19) Di solito la tecnologia è complicata da usare e spesso abbiamo ospiti o anziani in casa che non sono esperti di informatica. Avete pensato a loro?

 

Certamente. Noi crediamo che un corretto rapporto con la tecnologia richieda necessariamente un asservimento di essa al consumatore, e non il contrario! Il nostro sistema Domus Mind nasce proprio con l’intento di essere di facile utilizzo (“user friendly”, come direbbero gli americani). Abbiamo predisposto il sistema affinchè qualunque membro della famiglia, che non sia un consumato fruitore di computer, possa governare tutte le funzioni del sistema in modo agevole.

E’ anche possibile una configurazione che non utilizzi il computer come interfaccia di controllo, limitandone il dialogo attraverso semplici pulsanti e tastiere. In questo caso sarà nostra cura provvedere via modem alle eventuali modifiche degli scenari inizialmente configurati.
Anche se l’impianto installatoVi prevede una configurazione impostata su valori mediamente utilizzati dalla nostra clientela e con scenari adatti a risolvere la maggior parte delle esigenze quotidiane, Voi potete agevolmente modificare, (con minor difficoltà di un Bancomat), orari, giorni, tempi, che corrispondono, né più né meno, alla scansione della Vostra vita, dei Vostri gusti, ritmi, capricci…, potete inserire o escludere funzioni avanzate (per esempio se la temperatura della sala da pranzo è stata impostata a 21° negli orari d’uso - pranzo e cena – e durante la giornata 18° per il risparmio energetico, con immediati ed intuitivi clic potrete variare le temperature a Vs. piacimento, sia dal terminale di controllo, sia dalla televisione, sia dal termostato locale, lasciando tale possibilità aperta a tutti i componenti della famiglia o filtrando tale inserimento da apposita password riservata al capofamiglia o al capoufficio. Con la medesima facilità potrete escludere dallo “Scenario Notte” la chiusura delle tapparelle o delle tende in una certa stanza se volete godervi un romantico chiaro di luna!).
Quel che spetta a noi è l’intervento straordinario nel caso vogliate modificare drasticamente la gestione dei Vostri spazi interni: cioè, se per esempio decidete che al posto del salottino è meglio fare una cucina od un bagno! Oppure se decideste di ampliare la superficie abitabile, riattando un sottotetto adibito a solaio e trasformandolo in mansarda con sala Home-theatre, se volete cioè aggiungere un nuovo corpo al Vostro fabbricato.

Ecco perché noi chiediamo sempre di avere uno stretto, costante rapporto con il padrone di casa: “gli cuciamo addosso un abito su misura”, ed è lui, soltanto lui, che può e deve misurarlo.