La casa passiva


La casa passiva è un edificio con caratteristiche di particolare utilità, che portano ad una riduzione del 92% dell’utilizzo energetico nonchè al raggiungimento di zero emissioni di C02 nell’atmosfera.

In edifici di questa tipologia, il bisogno di calore da riscaldamento è cosi ridotto che senza alcuna perdita di comfort si può fare a meno del tradizionale sistema di riscaldamento.

L'eccellente protezione del calore, ed il conseguente isolamento dell'involucro dell'edificio, abbinata ad uno sfruttamento altamente efficiente dell'energia e ad una sistematica aerazione, rendono infatti sicuramente possibile la realizzazione di una casa "passiva".
Questo comporta un fabbisogno di riscaldamento di 15 kWh/m2a o di 1,5 litri di combustibile/m2a o addirittura meno.

Quanto detto corrisponde ad un miglioramento del risparmio energetico pari a +10% rispetto al fabbisogno medio, considerando la durata dell'edificio. Per il raggiungimento di questi valori è assolutamente indispensabile avere un perfetto isolamento

Quali caratteristiche consentono di classificare una costruzione come casa passiva?

Tra le principali caratteristiche segnaliamo:

Il super-isolamento;

La ventilazione meccanica controllata con recupero di calore e altri guadagni interni;

I guadagni solari;

L’efficienza elettrica degli elettrodomestici;

La capacità di rispondere alla restante esigenza di energia con energia rinnovabile;

Un basso indice di compattezza dato come rapporto tra superficie e volume (S/V); in un edificio passivo dovrebbe essere inferiore a 0,6.

La forma dell’edificio influisce in maniera significativa sulle perdite termiche. Lo scambio termico tra interno ed esterno di un edificio, avviene infatti attraverso la superficie dell’involucro: tanto più elevata è la superficie che racchiude il volume, tanto più elevato è lo scambio;

Per avere una forma compatta, si deve quindi rinunciare a sporgenze e rientranze;

Balconi, terrazzi, verande si possono costruire, purché all’esterno dell’involucro termico.