Progetto n°2: Modernità dentro la tradizione
La nascita di questo progetto è stata una bella sfida in quanto concorrevano due fattori essenzialmente contrapposti, a cui si aggiungeva un terzo importante elemento da tenere in considerazione:
- le richieste della committenza di una struttura spiccatamente moderna;
- i forti limiti imposti dal piano regolatore della zona nei confronti di un edilizia non tradizionale;
- le esigenze abitative della committenza legate ad un uso dello spazio secondo una concezione polivalente.
Mai come in questo caso l'architettura, più che espressione del singolo individuo (ovvero l'architetto), è quella di un ambiente, di un'epoca, di una società.
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Nella realizzazione di quest’opera lo spazio è stato modellato sulla base di precise esigenze funzionali e quindi il raggiungimento di un risultato estetico deriva dal perfetto adempimento di una funzione, come nelle architetture riconducibili al Movimento Moderno.
Di più in questo progetto possiamo parlare di vera e propria architettura organica, un’architettura che rifiuta la mera ricerca estetica così come il semplice gusto superficiale.
La villa è una costruzione moderna (saranno infatti i materiali che potranno poi connotarla in una direzione piuttosto che in un altra) ma con un occhio al passato: pensiamo ai tetti con i tradizionali coppi, che ben si adattano all’edilizia del luogo, ed alle travature in legno naturale, le quali articolano la facciata, sottolineando gli sbalzi della copertura in appoggio sui setti. |
Gli interni
Il senso di fondo è stato quello che ha trasmesso la committenza fin dall’inizio: un’abitazione che fosse di rappresentanza, con ampi spazi aperti ed in cui il dentro ed il fuori si fondessero e la vista potesse spaziare liberamente non trovando ostacoli se non provvisori (ovvero risolti con pareti scorrevoli a vetro).
Uno spazio in cui vi fossero comunque degli angoli in cui appartarsi per il relax o per godersi il panorama: si veda a questo proposito l’ampio terrazzo ricavato al piano superiore, arretrando le camere; il terrazzo è infatti coperto perché segue esattamente il perimetro dei tetti.
Piano terra:
Ingresso, compartimentato, con corpo scala staccato (che quindi non fa cubatura) e ascensore: è comunque un unico ambiente con il soggiorno, la cucina e la sala da pranzo, basta solo aprire gli scorrevoli in cristallo!
Zona di servizio e studio con ingresso indipendente, ecc...
Piano primo:
Nella distribuzione dei locali abbiamo pensato ai percorsi, disimpegnando l’accesso all’”appartamento padronale”: salendo dalla scala vi si accede direttamente. Proseguendo lungo il corridoio, si incontra dapprima il primo terrazzo, quello che affaccia sul retro della casa, e successivamente le altre camere.
Da sottolineare l’ampio terrazzo, annesso alla camera matrimoniale, con la vista panoramica più bella sull’intera vallata.
Sottotetto:
E’ stato importante definire prima le sezioni, sia per evitare errori che per valutare l’area sfruttabile. A seguito dello sviluppo delle sezioni, ci siamo infatti accorti che lo spazio a disposizione era effettivamente degno di nota, un peccato non prenderlo in considerazione.
Considerata l’attenzione del proprietario per la forma fisica, perché non alloggiare qui la zona fitness? Oltretutto è possibile ricavare delle finestre nel sottotetto per far entrare la luce naturale.
Piano interrato:
Quale migliore collocazione per l’home teathre richiestoci? Essendo in un interrato non è necessario predisporre alcun sistema di oscurazione; inoltre è più facile occultare la tecnologia o eventualmente lasciarla a vista: la natura di per sé tecnico-funzionale di quest’ambiente infatti, compatibilmente con un’opportuna scelta di stile, ci permette di lasciare a vista determinate apparecchiature che ben si adattano al contesto.
L’accesso al garage, tramite uno scivolo ben mimetizzato con il verde circostante, perché realizzato con paver-green e collocato a lato della proprietà, non disturba la scenografia del giardino. Inoltre tale accesso quasi scompare nella diversa pendenza del terreno proponendo una soluzione di continuità del verde.