Progetto n°3: Villa di cristallo sospesa sull'acqua

Questa villa, adagiata nelle prime colline del pescarese, presenta un aspetto moderno che si discosta dalle architetture del luogo, molto scontate e banali. I proprietari - dei professionisti della zona molto in vista - hanno viaggiato molto ed in previsione del progetto della loro casa hanno raccolto tante idee prese a prestito dai paesi visitati.

Tutti questi spunti hanno rappresentato un modo per riflettere sull’intero progetto e tentare di sviluppare una sintesi possibile che non stridesse con il contesto locale dell’abitazione: la collina intorno a Pescara.

Sebbene il terreno di proprietà fosse di ben 20.000 mq., la cubatura edificabile era piuttosto scarsa. Questa vastità del terreno poteva rappresentare un handicap: la villa rischiava di essere troppo piccola. Il contrario di quanto desiderasse la proprietaria che aveva a modello la casa californiana di Jar, completamente bianca e molto appariscente.


Occorreva costruire una villa di grande carattere e dalla struttura forte, in grado di farsi notare da molto lontano: è stata questa la sfida per i nostri architetti.
Con la complicità del clima spesso soleggiato della zona e dell’acqua, abbiamo realizzato un ideale lago artificiale, sul quale la villa si appoggia attraverso un solettone gettato in calcestruzzo sostenuto da alcune palificazioni, le quali vanno in profondità per evitare il movimento della casa, essendo il terreno argilloso.

Da lontano a catturare lo sguardo saranno proprio i giochi d’acqua che si creeranno davanti all’abitazione grazie a questo grande lago che attraversa la facciata entrando in casa.
Di giorno sarà la luce del sole a far brillare la facciata; di notte saranno i fari colorati (Rgb) che, cambiando continuamente di colore, conferiranno alla villa magia e suggestione.

In questo modo abbiamo soddisfatto la padrona di casa che desiderava stupire anche i passanti...
La casa ha una certa imponenza grazie alla sua architettura e alle grandi colonne su cui si appoggia il tetto ventilante “a forma di vela”.

Gli interni

Pur mantenendo la medesima “cubatura per le normative”, gli spazi interni percepiti si sono più che triplicati grazie al gioco di pieni e di vuoti che ha reso possibile dilatare i volumi creando un effetto ottico di grande impatto.
Ma è avvicinandosi che la sorpresa continua: l’ingresso degli ospiti avviene attraverso una passerella sospesa sull’acqua costruita in vetro ed illuminata con led Rgb.

Prima ancora di entrare in casa lo sguardo è attratto a sinistra dalla piscina coperta con le sue pareti in cristallo e a destra dal soggiorno, letteralmente circondato dall’acqua ed invaso dalla luce.
Dentro e fuori sono una cosa sola... sapientemente illuminata la villa di notte diviene fiabesca...
Il velo d’acqua ci accompagna fino al patio, “infilandosi” sotto la porta: potremmo avere la sensazione di camminare sulle acque, come alle Maldive... su una palafitta over water!

Il patio è molto scenografico e spazioso proprio perché lo sguardo non incontra barriere ma ancora trasparenze di luce: il cielo entra in casa grazie al grande lucernario presente sul “tetto a vela” e grazie al soffitto di cristallo.
L’acqua attraversa il pavimento; i muri lasciano il posto alle vetrate creando una soluzione di continuità tra ambiente living e fitness. Volutamente più compartimentata la zona cucina e pranzo.

Il piano notte è “svuotato” per non far cubatura; solo il piccolo disimpegno a forma di triangolo in cui sbarca la scala del patio può essere inteso come superficie utile.

Al primo piano i punti di forza sono rappresentati da:

  1. pavimento in cristallo che consente di affacciarsi al livello sottostante ma che è “all’aperto”, per far passare luce dal tetto e per non far cubatura;
  2. dall’enorme terrazzo - in parte coperto dalla “vela” - che rappresenta una piacevolissima zona relax e solarium ma anche un ottimo punto panoramico sulla piscina che s’intravede grazie al lucernario.

Il terrazzo è comunicante con la zona antistante la piscina per avere un po’ di privacy nel caso vi fosse personale adibito alle manutenzioni nel parco.

I percorsi interni sono un dedalo di possibilità ed una divertente scoperta; basti pensare che al livello del terreno abbiamo ben tre ingressi:

  1. la “passerella” principale per gli ospiti;
  2. quello per la servitù sul lato nord direttamente in lavanderia;
  3. uno tecnico sul retro per consentire eventuali ispezioni ed accessi ai vani impianti.

Al primo piano ancora tre ingressi:

  1. tramite la scala dell’atrio che sbarca direttamente sulla zona a triangolo adiacente al terrazzo;
  2. tramite lo scalone importante che si trova invece a lato della lavanderia e che può essere considerato l’accesso privato all’appartamento padronale;
  3. tramite la lunga passatoia posta a nord (muro di protezione) che può sbarcare a scelta al piano notte o al piano giorno.

Cenni di Bioarchitettura

Le ampie vetrate sono enormi conduttori di luce ma anche di calore.

L’intera struttura:

  1. beneficia del velo d’acqua ricevendo i raggi del sole inclinati nei mesi invernali e riflettendo calore sulle vetrate;
  2. protegge dal calore nei mesi estivi quando il sole è verticale, rilasciando piacevole frescura.

Non a caso il velo d’acqua e la passatoia a nord (barriera) sono stati rispettivamente predisposti in tali ottiche.

Infine il grande tetto a vela agisce da “tetto ventilato”, proteggendo la casa nei mesi caldi e, volendo, può essere un ottimo nascondiglio per i pannelli solari, predisposti o attuati...