Dall'architettura degli interni all'arredo


In questo progetto di ristrutturazione la sfida era quella di non modificare troppo gli elementi strutturali per non incidere sui costi.
Ma le sfide ci piacciono: abbiamo infatti messo insieme professionalità, idee e creatività, senso pratico ed estetico ed abbiamo finalmente realizzato quella che abbiamo battezzato una "ristrutturazione conservativa".

Secondo l’input dei committenti, e compatibilmente con i numerosi vincoli, abbiamo lavorato cercando di non toccare le parti strutturali se non in misura molto contenuta e laddove si rendeva necessario per far "girare" tutto l'insieme.
Di seguito riportiamo alcune considerazioni sulle modifiche architettoniche interne.

Piano terra

Al piano terra ci siamo concentrati su alcune problematiche e su alcune soluzioni di grande interesse:

Abbiamo girato la scala, occultandola così alla vista: nella pratica si dovranno demolire gli ultimi tre gradini, creare un piccolo pianerottolo e ricostruire i tre gradini ruotati in modo da disimpegnare la scala.
In questo modo abbiamo protetto l’accesso al piano superiore mediante una porta e creato una soluzione estetica d'effetto nel soggiorno in quanto questi divisori sono porte scorrevoli in cristallo...

Nella zona di servizio, ben compartimentata, i nostri designer hanno realizzato un armadio-contenitore di appoggio alla lavanderia e ricavato un piccolo bagno, all'occorrenza anche per gli ospiti, visto che comunque la lavanderia è un ambiente chiuso, a sé.

Rispetto al progetto originario dunque, la lavanderia ha acquistato un considerevole spazio non dovendo più ospitare anche il bagno.

La cucina è stata ampliata e disimpegnata creando un accesso direttamente dall'ingresso senza passare dal soggiorno.
L’esigenza era inizialmente quella di poter ospitare un tavolo per 4 persone da utilizzare nel quotidiano ma poi ha prevalso la necessità di avere maggior spazio di lavoro e contenitivo.

Per questo abbiamo adottato una soluzione intermedia sostituendo al tavolo una penisola con la doppia funzione di piano di appoggio - colazione/pranzo e di base per ospitare la lavastoviglie. Il tavolo è stato spostato in soggiorno per cene più comode e per il meritato ozio di fine giornata.

Nonostante le dimensioni comunque ridotte di questa cucina, lo spazio è stato ottimizzato al punto che non mancano tutte le comodità: la Committenza si è fatta catturare da una proposta dal deciso gusto latino, dai colori caldi, dalle particolari curvature e dalle decise doghe verticali dei pannelli interni alle ante. Una lettura del caratteristico stile country, dove elementi e decori s’intrecciano a soluzioni in cui prevale la naturale essenza del legno nella versione bianco antico: essa è capace di illuminare decisamente tutto l’ambiente e inoltre di conferire alla cucina un aspetto elegante e raffinato.

Non bisogna però farsi ingannare dall’aspetto un po’ retrò di questo modello, perché dietro la facciata si nasconde comunque un'anima tecnologica che si può evincere dalla scelta degli elettrodomestici dotati di funzioni high-tech, dalle attrezzature interne ai cassetti, e dai ripiani in cristallo celati in modo discreto dietro l’accattivante anta in vetro satinato all’inglese.

Per quanto riguarda poi la scelta del piano di lavoro, i nostri interior designers hanno avuto un particolare riguardo verso la praticità, con un occhio al passato.

Per l'ennesima volta la tecnologia ci aiuta, miscelando sabbia silicea per il 90-95%, resina poliestere insatura per il 5-7% e pigmenti per il 2-3%.
Il risultato si chiama Tecniplan, che ha caratteristiche tecniche prestazionali superiori a quelle della pietra naturale che origina il prodotto, perchè elimina i difetti propri della pietra quali disomogeneità tecniche ed elastiche.

Questo piano unisce i pregi della pietra naturale con quelli della resina, offre notevoli vantaggi in termini di impermeabilità e di resistenza, non si macchia e poi è igienico in quanto antiacido e antigraffio.

Ma il pezzo forte della cucina, che è stato disegnato dai nostri designer e realizzato dai nostri marmisti, è il lavello a due vasche scavato nel marmo giallo d’Istria in un unico blocco.

L'ingresso è stato separato dal soggiorno creando una parete con porta scorrevole ed armadio guardaroba (eliminando la finestra, a nostro avviso qui inutile).

Ma la distribuzione dello spazio soggiorno ancora non ci convinceva e, prima di pensare agli arredi, abbiamo ridisegnato le partizioni interne restringendo il disimpegno ed il vano tecnico ed utilizzando quella parete per accostare il grande tavolo. Dalle linee pulite ma elegante. Davvero imponenti e particolari le sedie imbottite con i lunghi schienali e la struttura in acciaio.

Il camino è centrale e sospeso: una vera e propria scultura che calamita il baricentro verso la zona pranzo e la zona salotto.

Per quanto riguarda invece le atmosfere degli arredi, i Committenti hanno espresso la preferenza per pezzi della tradizione rivisti con gli occhi di oggi: per questo ad esempio una ideale cornice classica diventa un pretesto per un originale libreria e per appoggiare un televisore Lcd.

Per l’ambiente giorno abbiamo scelto sedute ampie e comode caratterizzate da tessuti chiari e reinterpretate con un pizzico di originalità.

Per la zona pranzo riservata alla famiglia, un tavolo rotondo che chiama in campo la trasparenza del vetro e la morbidezza della pelle è senza alcun dubbio una soluzione ideale.

D’effetto la lampada da terra per una luce diretta ma allo stesso tempo discreta.

Accanto all’immagine del fuoco, nella zona attigua sia alla cucina che all’ingresso, abbiamo inserito una fontana: l’elemento pacificante e distensivo dell’acqua ci pareva perfetto in quest’ambiente caldo e fortemente sensoriale.

Nella camera degli ospiti è stato inserito un divano letto; mentre la camera della figlia ed il relativo bagno, intoccabili, non sono stati modificati.

Piano primo

Abbiamo creato una stanza guardaroba comunicante con la camera da letto attraverso un semplice passaggio: lo spazio così ricavato per gli armadi è davvero importante; ha trovato posto qui anche una scarpiera separata.

L’importanza del letto padronale, con l’ampia testata in pelle stampata chiara, e le abatjour con gocce di cristallo a cascata conferiscono all’ambiente un eleganza contemporanea.

Lo studio è disimpegnato rispetto alla camera da letto: in questo modo la padrona di casa è libera di circolare indisturbata nelle sue stanze, anche in presenza di ospiti nell’attiguo ufficio del marito.