Controllore domotico

Ai fini della sicurezza dell’impianto si può anche pensare FB485 ( primary-bus) come ad una rete a stella i cui nodi ( eccezion fatta per il BIC-d che governa il local bus FBnet ) sono sempre all’interno di quadri elettrici di ampie dimensioni per la gestione delle parti di impianto che richiedono l’utilizzo di vani tecnici con una logica più simile a quella dei PLC industriali.
FB485 ( primary-bus) non deve avere accessibilità dall’esterno per evitare il sabotaggio di tutto il sistema, facilmente ottenibile ad esempio mettendo sul bus la tensione di rete 220Vac.
Il nodo domotico, con il dispositivo BIC-d, è invece pensato per gestire sia l’esterno più vulnerabile, sia un’area interna di 1 / 4 stanze adiacenti, il cui FBnet ( local-bus) è isolato dalla FB485 per scariche fino a 1500 Volt.
Il guasto di un nodo domotico BIC-d consente al resto della rete di funzionare per cui ad esso vengono cablati i dispositivi più esterni come ad esempio le tende, le persiane, i rilevatori di vento, pioggia oltre naturalmente al normale parco di pulsanti di ogni marca.
Per consentire l’utilizzo di serie di frutti di ogni marca e non imporre a nostra volta un fattore estetico si vedrà nel seguito che si possono utilizzare opportune schedine di interfaccia che tra l’altro consentono, a fronte di un dettagliato progetto, di preparare prima, ed in altra sede più idonea, i carrelli con i frutti e la scheda di interfaccia precablata in modo tale che il cablaggio in cantiere si riduca al cablaggio del solo connettore FBnet e della mostrina di rifinitura.
La frequenza del bus FB485 è fissata a 375Khz a tale velocità ogni nodo FB485 da 32 bit occupa 0.5 ms per cui il tempo di campionatura potrà variare da 40ms (tempo minimo del BIC_d) a 255*0.475 =120ms
Il Controllore domotico è fornito, già configurato e funzionante, con un sistema vuoto a cui ogni applicatore aggiungerà i propri oggetti software e hardware, secondo le proprie esigenze d’impianto.
La configurazione stessa del software può essere preparata prima ed a livello di progetto in modo da eseguire in cantiere la sola fase di collaudo e ottimizzazione, riducendo in tal modo i costi di installazione.
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Dal Controllore Domotico si dipartono 2 connettori: 1 - RJ45 alla rete Ethernet 2 - D 9vie maschio al bus FB485 con la seguente piedinatura: **
1 - S+ (linea1) indirizzi da 1-255 2 - S - (linea1) 3 - N.C. 4 - S+ (linea2) indirizzi da 256-500 5 - S – (linea2) 6 - schermo 7 - schermo 8 - schermo 9 - schermo
** (in imminente futuro USB 2 ) |
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2X485 nodo RIPETITORE - SDOPPIATORE
Nodo domotico BIC-d (bridge FB485-local bus)
Il nodo domotico accetta una topologia casuale di schede di interfaccia FBnet purché limitata entro un raggio di 10-15m dal
BIC-d che svolge la funzione di collettore di dati della propria area di raccolta.
Consente un cablaggio misto con parecchi dispositivi autoconfiguranti per lasciare la massima libertà all’installatore.
Bus FB485

Sul nodo BIC-d sono diponibili i seguenti tipi di dispositivi:
RELESSD scheda di gestione 4 linee 220V-16A con la possibilità sia di parzializzare la tensione a 15 livelli sia di effettuare
una gestione ON-OFF (configurabile da software)
IOD4 (A/B) scheda con 4 input digitali, 4 out source digitali per spie Led
IOD4R (A/B) scheda con 4 input digitali, 4 out a relè digitali con contatto NO 250V-3A
IOD6X modulo 6 input digitali 4 out digitali per led 1 out a relè NO 250V-3A 1 uscita buzzer
KEYBX Tastiera di sicurezza a 12 tasti IP67
IAN ( analogici )
IALT 2 input analogici a 10bit per sensori, Luminosità e Temperatura
IALTH 3 input analogici a 10bit per sensori, Luminosità –Temperatura- Umidità
IPOT 3 input analogici a 10bit per sensori, Luminosità –Temp.- Potenziometro +/-3 C°
IH2O 3 input analogici a 10bit per sensori, Luminosità –Temperatura- rilevamento H2O
Sul nodo domotico BIC-d possono coesistere fino ad un massimo di 12 schede scelte tra i vari tipi disponibili con un massimo di 4 schede dello stesso tipo, con l'eccezione delle schede IOD4 e IOD4R il cui numero può salire a 8 (sempre nel rispetto di un massimo di 12 schede).
Ogni tipo di dispositivo può coesistere sullo stesso nodo con un altro identico purché di indirizzo diverso; gli indirizzi possibili sono 4 da 0-3 con switch a due vie. Un RELESSD con indirizzo 1 ed un IOD4 con indirizzo 1 sono ammessi sullo stesso nodo; il conflitto di indirizzi esiste solo all’interno dello stesso tipo.
Il nodo BIC e la scheda RELESSD sono in pratica inseriti nella stessa scatola di derivazione incassata a parete e consentono una distribuzione parallela di potenza e segnale, con tubi diversi ma percorsi paralleli, in modo molto simile alla distribuzione convenzionale con il vantaggio che il cablaggio di segnale è completamente risolto dal cavo FBnet.
Cavi consigliati
Il cavo di collegamento del bus FB485 è un BELDEN 9841 con impedenza 120ohm; il cavo rosso FBnet è studiato appositamente per risolvere le esigenze di collegamento del modo BIC-d con connettori RJ11.